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Anche quest'anno una bella soddisfazione: Ultime volontà di Musini Arturo si è qualificato tra i romanzi editi finalisti al Concorso Letterario "La Quercia del Myr".

Incrociamo le dita!

Fin da bambino, sono sempre stato affascinato dal vetro: questo materiale misterioso, allo stesso tempo fragile e robusto, solido e trasparente. Rammento numerose emozioni della mia vita legate ai vetri.

Attraverso uno spesso vetro ho visto il mondo dall’alto. Era la prima volta che salivo su un aereo e ho osservato i campi, le colline e poi le montagne e più in là il mare allontanarsi e rimanere, così vasto come mai prima, alla portata del mio occhio. Il finestrino non era particolarmente pulito: pieno di goccioline di pioggia all’esterno e forse della saliva di qualche altro passeggero all’interno, ma ero così emozionato che nulla avrebbe potuto rovinare quel momento. Salutavo la Terra come un bambino sulla ruota panoramica e mi batteva forte il cuore... (continua a leggere)

Ultime volontà di Musini Arturo - recensione

Bella recensione di Manuela Fontenova per Giallo e Cucina

Un romanzo divertente, ben strutturato, credibile, che si legge d’un fiato. Lo scrittore ci riporta nei bellissimi anni ‘80 e non ci sono smartphone, social o tecnologie avanzate. C’è un giovane maresciallo del sud che in piena estate patisce il caldo nella sua Ritmo d’ordinanza senza aria condizionata, ci sono i Mondiali di calcio e tutta la magica emozione che suscita nel lettore il ricordo di un’Italia trionfante, ci sono i paesaggi e gli alpeggi, c’è la vita semplice ma non per questa priva di insidie, non a caso si dice che tutto il mondo è paese, e Pindemonte non fa eccezione. (continua)

Ultime volontà di Musini Arturo - recensione

Meravigliosa recensione a cura di Laura Salvadori per Thriller Nord

Tutta l’atmosfera che pervade il romanzo si manterrà piacevole dall’inizio alla fine. Questo ultimo aspetto lo proclamerei come segno distintivo dei romanzi di Antonio Falco. Falco scrive gialli sotto cieli sereni e senza nubi. Falco costruisce i cattivi disegnandoli con una matita pastello e con un tratto lieve.

Falco parla di malvagità e di crimini con voce soave, quasi a far intendere che il mondo è comunque un luogo bellissimo in cui vivere. Perché i suoi personaggi inducono al perdono; perché sono cattivi per sbaglio, per malasorte e un qualsiasi purgatorio potrà redimerli. (continua)

In attesa delle presentazioni dal vivo...

A causa dell'emergenza coronavirus, sono stato costretto a rimandare le prime due presentazioni del nuovo libro "Ultime volontà di Musini Arturo". Per questa ragione, ho deciso di condividere sui social e su queste pagine alcune "pillole" contenenti quello che avrei detto (e che dirò, spero) nelle future presentazioni.

13 febbraio 2020

1981, Torino. Arturo Musini, un novantaquattrenne tanto ricco quanto frustrato dalla sua ambizione mai soddisfatta di diventare musicista, decide, pochi giorni prima di morire di “vendicarsi”, lasciando in eredità tutto il suo patrimonio miliardario al Conservatorio e al Teatro Municipale della sua città, a patto che i due enti rispettino alcune bizzarre clausole testamentarie, una per tutte, quella di inumarlo nel suo paese natale, uno sperduto borgo delle Alpi Graie e di curare per sempre la sua tomba, pena l’annullamento del lascito, a favore dei due pronipoti del defunto.

Contemporaneamente, a Pindemonte, il paese destinato ad ospitare la salma, il maresciallo Giovanni Calitri scopre uno scheletro e indaga sul suo passato, immaginando possa appartenere al custode del cimitero, scomparso pochi mesi prima, ma le indagini non lo porteranno da nessuna parte.

Un anno dopo, proprio mentre si svolgono i Mondiali di calcio che vedranno vittoriosa l’Italia, la tranquillità del paese montano verrà sconvolta da alcuni accadimenti relativi proprio alla tomba di Musini e che porteranno i Carabinieri ad una nuova indagine che coinvolgerà più o meno tutto il paese e i suoi abitanti.

Le presentazioni previste per il 26 febbraio e l'11 marzo, rispettivamente presso la Biblioteca di Leinì e la Civica Marchesa di Torino sono rimandate a data da definire a causa dell'emergenza corona-virus.

Prossime presentazioni


Biblioteca Civica "Carlo Maria Martini" (Orbassano)

12 giugno 2020 - ore 17,30

Strada Piossasco, 8, Orbassano (TO) - indicazioni stradali

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Recensioni, brani, opinioni ed interviste

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L'autore

Sono nato a Torino nel 1973. Sono sposato e ho due figli.

Laureato in Scienze dell’Educazione, avrei dovuto fare il formatore, ma, a causa delle misteriose curve della vita, faccio da una ventina d’anni l’informatico presso l’Università, proprio all’ombra della Mole Antonelliana. Felicemente, direi.

Ho sempre amato la bicicletta e i libri, ma, non avendo alcuna speranza di sfondare con la prima, ho incominciato a scrivere gialli: Il cane che avrebbe dovuto chiamarsi Fido (2017), La stella a sei punte (2018), Ultime volontà di Musini Arturo (2020), Una vita di troppo (in uscita nel 2021), tutti editi da Il Ciliegio Editore. Nessuno tratta di argomenti ciclistici, magari in futuro, non si sa mai... (continua)